Come valutiamo un alimento
Dati misurati al 5 ottobre 2026
Petiqueta analizza l'etichetta di un alimento e gli assegna un punteggio da 0 a 100. L'idea è semplice: trasformare una lista di ingredienti difficile da interpretare in qualcosa che capisci a colpo d'occhio, con totale trasparenza sul perché.
Non è colpa tua. È l’etichetta.
Se hai preso il sacco, hai letto la composizione e ne sai quanto prima, non è che tu non la sappia leggere. È che la legge europea permette di non dirtelo.
Questi quattro nomi non sono nostri: sono categorie ufficiali dell’allegato della direttiva 82/475/CEE, e l’articolo 17, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (CE) n. 767/2009 permette di usarle al posto del nome dell’ingrediente. Solo nel cibo per animali da compagnia.
Quanto si usa davvero
Non è una nostra impressione. Al 5 ottobre 2026 abbiamo misurato le 63.210 schede del nostro catalogo che riportano una composizione:
Cosa la legge li OBBLIGA a fare (e puoi verificarlo oggi stesso)
L’articolo 17, paragrafo 2, lettera a), dello stesso regolamento dice che, se la confezione mette in evidenza un ingrediente — con parole, con una foto o con un disegno —, è obbligatorio indicare la percentuale di quell’ingrediente. Cioè: se il sacco dice «al salmone» o mostra un salmone, deve dire quanto salmone contiene. Se non lo dice, non è in regola.
Per questo Petiqueta non valuta ciò che la confezione promette, ma ciò che dichiara. E quando non dichiara, diciamo che non lo sappiamo invece di inventarcelo.
La scala
Cosa valutiamo (e quanto pesa)
Il punteggio è la somma di sei criteri. Eccoli, con quanto apporta ciascuno su 100:
Con un'eccezione: a snack, premietti e masticabili non si applica il sesto criterio. Sono alimenti complementari, che per definizione non coprono una razione giornaliera completa, quindi vengono valutati sugli altri cinque e il risultato viene riportato in base 100.
Il primo ingrediente dovrebbe essere carne o pesce indicato (pollo, salmone…), non «sottoprodotti» né proteine vegetali. Premia più fonti animali in testa; penalizza se cereali o proteine vegetali dominano i primi posti.
Proteine e grassi adatti alla specie (il gatto ne richiede più del cane), calcolati sulla sostanza secca per confrontare con equità umido e crocchette.
Posizione dei cereali nella lista + percentuale di carboidrati stimata. Individua il «frazionamento» di un cereale in più voci per nasconderlo.
Penalizza BHA, BHT ed etossichina, e i coloranti artificiali. Il punteggio massimo è riservato a chi dichiara conservanti naturali (tocoferoli, rosmarino): non basta «non contenere nulla di male».
Premia gli ingredienti specifici e le percentuali dichiarate; penalizza i termini vaghi («oli e grassi», «sottoprodotti»).
Se l'etichetta dichiara di essere «completo e bilanciato» secondo FEDIAF/AAFCO. Se non è indicato, non diamo per scontato che lo sia. NON si applica a snack, premi e masticabili: sono alimenti complementari, che per definizione non coprono una razione giornaliera completa, quindi vengono valutati sugli altri cinque criteri e il risultato è riportato su base 100.
È deterministico e verificabile
Il punteggio non lo decide un'intelligenza artificiale. L'IA si usa solo per leggere l'etichetta (riconoscere il testo di una foto). Il punteggio lo calcola un algoritmo a regole fisse: lo stesso alimento, con gli stessi dati, ottiene sempre lo stesso punteggio. E nell'app puoi aprire il dettaglio e vedere esattamente quanti punti aggiunge o toglie ogni criterio, con la sua spiegazione.
Cosa usiamo di FEDIAF e AAFCO
I criteri e i relativi pesi sono nostri, appoggiati a metodi di FEDIAF (la federazione europea degli alimenti per animali da compagnia) e AAFCO (il suo equivalente statunitense) e alla legislazione europea. Da FEDIAF e AAFCO prendiamo formule di calcolo: per il punteggio, la sostanza secca e i carboidrati per differenza; per la razione, le calorie. Dalla legge europea, che cos'è un alimento «completo». Importante: FEDIAF/AAFCO sono standard di adeguatezza (se un alimento copre i fabbisogni), non un punteggio di qualità. Il punteggio da 0 a 100 è nostro.
Da dove arrivano i dati
Le informazioni sui prodotti provengono in gran parte da Open Pet Food Facts, un database aperto e collaborativo (licenza ODbL), più i prodotti che la comunità stessa aggiunge scansionando.
Fonti e standard
Le fonti che consultiamo (i criteri e il punteggio sono nostri):
- NRC — Nutrient Requirements of Dogs and Cats (National Research Council — la base scientifica)
- FEDIAF — Nutritional Guidelines (2025)
- AAFCO — Dog and Cat Food Nutrient Profiles
- EFSA — sicurezza degli additivi per mangimi
- Regolamento (CE) n. 767/2009 — che cos'è un alimento «completo»
- Open Pet Food Facts — dati dei prodotti (licenza ODbL)
Una nota onesta
Le raccomandazioni di alternative includono link di affiliazione (se acquisti, possiamo ricevere una piccola commissione senza costi per te). Questo non influisce sul punteggio: il punteggio si calcola allo stesso modo per tutti i prodotti, che abbiano o no un link d'acquisto. Il punteggio è indicativo e non sostituisce il consiglio del tuo veterinario, che conosce il tuo animale meglio di qualsiasi etichetta.
